Hardware e successo di Linux

Ho parlato nei post precedenti di come veda il futuro di Linux in ambito desktop. Un ulteriore fattore che vorrei analizzare oggi è il fattore hardware.

Nell’ultimo periodo si è assistito ad una caduta dei prezzi dell’hardware sempre più vertiginosa. Questo fatto comporterà una nuova situazione nel mercato, ovvero l’importanza nella spesa che effettuiamo per l’acquisto di un nuovo computer non sarà più legata all’hardware, bensì al software.

Se oggi un computer del costo di 1200 EUR solo pochi mesi fa si attesta sui 3-400 EUR, sembra il processo di calo dei prezzi inarrestabile. Ora con un pc di 300 EUR si può tranquillamente gestire una azienda, effettuare chiamate usando VOIP, leggere la posta e navigare su internet. A questo punto il costo del sistema operativo e dei programmi diventa la fetta più ampia nella lista della spesa per il nostro computer.

Acquistare Microsoft Office e Windows Vista costa almeno (approssimando molto per difetto) il doppio del prezzo del solo hardware del computer.

Da parte sua Linux consente di avere un PC dove il costo totale di hardware e software è quello dell’hardware.

Un bel risparmio! E questo potrebbe aprire la strada ad una diffusione di Linux in ambito desktop. Certo il problema legato alla facilità di uso di cui già ho parlato trattando il futuro delle distribuzioni live rimane, ed in quella direzione è necessario che tutta la community del pinguino guardi! Potremmo coniare questo slogan

Potenza è nulla, senza usabilità!

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